raccomandazioni
Introduzione
Un'indagine svolta dal segretariato nel 1992, ha dimostrato che una parte delle sementi di fiori selvatici venduta sul mercato svizzero, non era di origine indigena. Questa constatazione ha indotto la CPS a elaborare le Raccomandazioni per la produzione e l'impiego di sementi e piantine adattate alle condizioni locali, presentate nel 1994 in occasione di una conferenza stampa e inviate lo stesso anno alle istituzioni interessate.
Dopo alcuni anni, la CPS ha ritenuto opportuno aggiornare le sue raccomandazioni. La nuova edizione, pubblicata nel 2002 su Agrarforschung e sulla Revue suisse d'agriculture, presenta, in aggiunta alle liste di specie raccomandate, delle liste di specie indesiderate e una lista d'indirizzi utili e di pubblicazioni. Le raccomandazioni trovano riferimento nelle nuove direttive per la compensazione ecologica dall'Ufficio federale dell’agricoltura UFAG e tengono conto delle nuove zone biogeografiche della Svizzera proposte dall'Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP (dal 2006: Ufficio federale dell’ambiente UFAM).
Raccomandazioni per la produzione e l’impiego di sementi e piantine adatte alla stazione per la creazione di superficie di compensazione ecologica e per l'inoculazione di altri habitat con liste di specie (compresa una lista nera)
Osservazioni preliminari
Le superficie di compensazione ecologica possono assumere un grande valore per la salvaguardia della diversità biologica, a condizione che siano create in un ambiente adeguato, che possano essere messe in rete con altri ambienti esistenti o da creare, e che siano durature.
Esempio di superficie di compensazione ecologica: prato a Avena altissima ricco di specie (foto: W. Dietl, ART)
Grazie alla nuova politica agricola, per la creazione di superficie di compensazione ecologica da alcuni anni vengono utilizzate sementi e piante di specie indigene. Queste vengono impiegate sempre più spesso anche in altri ambienti, quali scarpate stradali e ferroviarie, zone edificate, superficie di livellamento in montagna, riserve naturali, siepi e stagni.
Quando si eseguono interventi di questo tipo è necessario assicurarsi che il materiale vegetale sia appropriato: a lungo termine l'introduzione di piante inadatte compromette la stabilità della vegetazione installata ed è suscettibile di favorire la diffusione di specie indesiderate e di genotipi di altre regioni fitogeografiche a scapito di specie autoctone, minacciandone gli effettivi o inquinandoli geneticamente in seguito a fenomeni di ibridazione. Queste raccomandazioni indicano le modalità di rinverdimento di diversi ambienti, nell'ottica della protezione della natura, destinate a promuovere la conservazione della diversità delle specie e degli habitat evitando l'alterazione della flora indigena.
Da qualche anno la coltura di piante selvatiche indigene si è sensibilmente sviluppata in Svizzera.
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Moltiplicazione e raccolta di fiori selvatici nella Svizzera orientale (foto: J. Burri, Sementi UFA)
In Svizzera numerosi produttori privati dispongono di assortimenti che soddisfano ampiamente queste raccomandazioni. Gli indirizzi dei fornitori possono essere richiesti all'Infocentro piante selvatiche o al segretariato della CPS.
Le raccomandazioni seguenti sono sostenute dall'Ufficio federale dell'agricoltura UFAG e l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP (dal 2006: Ufficio federale dell'ambiente UFAM).
Osservazioni preliminari
Le superficie di compensazione ecologica possono assumere un grande valore per la salvaguardia della diversità biologica, a condizione che siano create in un ambiente adeguato, che possano essere messe in rete con altri ambienti esistenti o da creare, e che siano durature.
Esempio di superficie di compensazione ecologica: prato a Avena altissima ricco di specie (foto: W. Dietl, ART)
Grazie alla nuova politica agricola, per la creazione di superficie di compensazione ecologica da alcuni anni vengono utilizzate sementi e piante di specie indigene. Queste vengono impiegate sempre più spesso anche in altri ambienti, quali scarpate stradali e ferroviarie, zone edificate, superficie di livellamento in montagna, riserve naturali, siepi e stagni.
Quando si eseguono interventi di questo tipo è necessario assicurarsi che il materiale vegetale sia appropriato: a lungo termine l'introduzione di piante inadatte compromette la stabilità della vegetazione installata ed è suscettibile di favorire la diffusione di specie indesiderate e di genotipi di altre regioni fitogeografiche a scapito di specie autoctone, minacciandone gli effettivi o inquinandoli geneticamente in seguito a fenomeni di ibridazione. Queste raccomandazioni indicano le modalità di rinverdimento di diversi ambienti, nell'ottica della protezione della natura, destinate a promuovere la conservazione della diversità delle specie e degli habitat evitando l'alterazione della flora indigena.
Da qualche anno la coltura di piante selvatiche indigene si è sensibilmente sviluppata in Svizzera.
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Moltiplicazione e raccolta di fiori selvatici nella Svizzera orientale (foto: J. Burri, Sementi UFA)
In Svizzera numerosi produttori privati dispongono di assortimenti che soddisfano ampiamente queste raccomandazioni. Gli indirizzi dei fornitori possono essere richiesti all'Infocentro piante selvatiche o al segretariato della CPS.










